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Stop agli smartphone! Lo dice anche l'Ex Miss Marche Maila Ferranti
CIVITANOVA
News, 9 febbraio 2026. Che l'uso smodato degli smartphone faccia male
è ormai un dato accertato e convalidato da tutti gli esperti. Ma si
fa ancora fatica a dimenticarsi d questo oggetto entrato nella
routine delle nostre vite, quasi a rendere schiavo l'uomo alla
macchina. La cosa più brutta della vicenda è che non sono solo gli
adulti ad esserne diventati schiavi, ma anche i giovanissimi, gli
adolescenti e perfino i bambini. I più piccoli vedono l'adulto
sempre intento a smanettare su quella “cosa” piatta e
rettangolare, acquisendo psicologicamente il comportamento come una
consuetudine naturale, anzi da imitare “perché la fanno i grandi”.
È quindi inutile lamentarsi se i più piccoli usano lo smartphone
quando sono gli adulti che indicano loro le direttive comportamentali
sbagliate. Ci è piaciuto molto il post di Maila Ferranti, già Miss
Marche di qualche anno fa (1996), tornata all'Arena Barcaccia per la
finale del 2010 (foto di apertura archivio www.CASTING.TV.it LINK) in Giuria
con personaggi del calibro di Cesare Paciotti e Silvio Spaccesi,
purtroppo entrambi scomparsi (Spaccesi nel 2015 e Paciotti lo scorso anno LINK ). Pubblichiamo qui il contenuto del post: «Dobbiamo
togliere gli smartphone ai giovani: ve lo dico prima che sia troppo
tardi. Non
è la solita sparata da boomer. Non è paura della tecnologia. È
scienza. Lo sapevi che persone che hanno "costruito" i
social media non li fanno usare ai propri figli? Steve Jobs non dava
il tablet ai suoi. Bill Gates niente telefono prima dei 14 anni. I
dirigenti della Silicon Valley mandano i figli in scuole dove gli
schermi sono vietati. Ti cucinano un piatto che loro non mangerebbero
mai. E non è una scelta personale. È che sanno esattamente cosa
hanno costruito. Lo scroll infinito, i like che arrivano a caso, le
notifiche a ogni ora: sono meccanismi da slot machine progettati per
tenerti incollato il più a lungo possibile. Ogni secondo che scrolli
è fatturato. Tu non usi l'app. L'app usa te. In Cina i ragazzini
sotto i 14 anni possono scrollare i social al massimo 40 minuti al
giorno. Poi si spegne tutto. Le stesse aziende, fuori dalla Cina, non
mettono nessun limite. Intanto la scienza parla. Lo studio Barzilay,
pubblicato su Pediatrics a dicembre 2025, ha seguito oltre diecimila
ragazzi: chi riceve uno smartphone prima dei 12 anni ha il 31% in più
di rischio depressione e il 62% in più di insonnia. Più lo ricevi
presto, peggio stai. È la stessa storia del tabacco. Per
quarant'anni le aziende sapevano che il fumo causava il cancro. Cosa
facevano? Finanziavano studi, seminavano dubbi, ripetevano "non
ci sono prove sufficienti." E compravano tempo. Mentre la gente
moriva. L'Australia non ha aspettato. Ha vietato i social sotto i 16
anni. In un mese: quasi 5 milioni di account chiusi. Francia,
Danimarca, Inghilterra stanno seguendo. L'Italia discute. Tra
vent'anni guarderemo gli smartphone in mano ai bambini come oggi
guardiamo le sigarette in mano ai ragazzini degli anni '60. L'unica
domanda è quanti ne avremo persi, nel frattempo. Fatemi
usare questo social per qualcosa che va contro di esso .. lo faccio
proprio qui, nel social ma a 51 anni l’algoritmo mi fa un baffo. E
sono dalla parte dei giovani e dei bambini. E
a godersi la vita reale per mesi senza di lui, procura benessere!
Tanto
poi andrà scomparendo tra un po’ arriveranno i robot. Prendetevi
un Libro!»
Maila Ferranti* (in fotocopertina vestita di bianco a fianco di Cesare Paciotti).
*Prof.
Maila Ferranti
già
Miss Marche. Docente Poliarte Accademia Belle Arti e Design di Ancona

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