venerdì 14 febbraio 2025

CIVITANOVA News: dalla società operaia alla società liquida di Bauman

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dalla società operaia alla società liquida di Bauman


Civitanova News – redazionale del 14 Febbraio 2025. Mentre gli innamorati si dichiarano eterno amore oggi, San Valentino, abbiamo deciso di dedicarci a ben altro. Chi può permettersi oggi di curare l'aspetto commerciale di un rito che ha ben poco di umano e molto di pubblicitario, forse ha dimenticato come eravamo non più di 50 anni fa. “Alla sirena del mezzogiorno la Città si colorava di blu” (le tute dei metalmeccanici), in pochi ricordano questa frase che sta a significare il suono della sirena per la pausa pranzo dei lavoratori della Cecchetti, la grande fabbrica industriale di Civitanova che ha garantito la sopravvivenza dignitosa di molte famiglie locali subito dopo la grande crisi postbellica. Un lavoro onesto, ben retribuito, “battezzato” addirittura con una visita di Benito Mussolini accompagnato dalle alte gerarchie fasciste del ventennio. Negli anni '50, '60 e '70, nonostante l'antagonismo delle lotte di classe tra i poteri sindacali e padronali, i lavoratori della Cecchetti, divenuta SGI (Società Gestioni Industriali) hanno potuto far scalare il cosiddetto “ascensore sociale” a molti dei loro figli e figlie: molti di questi ragazzi hanno potuto permettersi di frequentare gli studi universitari e raggiungere la laurea, anche in discipline altamente qualificanti, come le professioni di Avvocato, Giornalista, Medico, ecc. Verso la metà degli anni '80 l'aumento della pressione fiscale (il cosiddetto “cuneo” contributivo) ha praticamente annientato il margine di profitto degli azionisti che decisero in un breve lasso di tempo di chiudere i battenti e mandare in pensione anticipata o in cassa integrazione quasi tutti i lavoratori. In quegli anni si sono sviluppate le tecnologie della robotica causando perdite di posti di lavoro in altre grandi fabbriche industriali analoghe alla SGI, ci riferiamo in particolare alla FIAT. Dopo l'ingresso di internet nei sistemi gestionali della robotica abbiamo assistito negli ultimi anni alla radicale ulteriore trasformazione del lavoro manuale e professionale con l'avvento dell'intelligenza artificiale che ha repentinamente modificato i comportamenti delle classi dirigenti e dei “colletti bianchi” non solo del nostro Paese ma del mondo intero. Ci sono “editori” che hanno interamente sostituito intere redazioni licenziando in tronco tutti i giornalisti e assumendo “macchine pensanti e SCRIVENTI” a costo zero per i datori di lavoro, senza problemi di rappresentanza sindacale o codici deontologici professionali da rispettare, magari trasferendo all'estero la propria sede legale e fiscale, in paesi al limite della black list. Gli attuali genitori, rispetto alla generazione dei lavoratori SGI, non riescono a dare una giusta educazione ai propri figli ormai abituati ad usare lo smartphone invece di un sano libro cartaceo. La vendita dei giornali cartacei è praticamente scomparsa con le edicole che devono attrezzarsi a fare ben altro, dalla vendita di “gratta e vinci” alla transazione di PagoPA o altri servizi commerciali che nulla hanno a che vedere con la vendita di beni indispensabili per la crescita culturale del Paese. Ma tutto ciò era già stato previsto da un “vecchio” pensatore di nome Bauman, con la “Società Liquida”: una collettività in distopia cognitiva cronica e permanente, incapace di darsi una propria coscienza critica basata su un ragionamento sociologico razionale e liberale, per di più in uno stato di analfabetismo di ritorno come recentemente documentato dalle ricerche Eurispes: un italiano su tre è semianalfabeta.




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